Disarmonia: l’esordio rarefatto di The Delay In The Universal Loop

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Ha scelto di farsi conoscere dal pubblico come THE DELAY IN THE UNIVERSAL LOOP. Non proprio un nomignolo di facile memorizzazione.
Lui è Dylan Iuliano, giovane, giovanissimo (appena maggiorenne) musicista beneventano.

Nell’estate del 2012 (appena diciassettenne) si è prodotto il suo primo disco Disarmonia, uscito lo sorso 6 dicembre 2013.

Nove tracce di sperimentazioni tra sintetizzatori, chitarre classiche ed elettriche, campionatori, basso e drum machine. Distorsioni, allucinazioni sonore, disarmonie non a caso. In questo lavoro d’esordio TDITUL ha messo tutte le sensazioni provate negli ultimi mesi.

Nella sua musica confluiscono la psichedelia degli anni 60′, i pattern del downtempo, la malinconia del grunge, i suoni dell’IDM, le chitarre del noise, lo sperimentalismo dei compositori concreti, la new wave, il dream pop e l’indietronica.

Con un background di questo tipo e un’impronta stilistica così forte, il ragazzo promette molto bene.

Onore al merito e al coraggio!

Disarmonia è concettualmente influenzato dall’antica filosofia e ruota intorno all’idea di un ciclo cosmico eterno. Ad esempio Flumen (Fiume in latino) è dedicata alla visione Eraclitea del tempo, Pythagoras è un tributo al filosofo e matematico greco. Anche la traccia finale Nei Nostri Eterni Ritorni è ispirata alla teoria nietzschiana sull’infinita ripetizione dell’universo.

disarmonia

Interessante anche il progetto che ruota attorno alla label che distribuisce l’album, la neo etichetta Factum Est.
Nata in Jestrai, alla sua seconda pubblicazione  dopo la prima  di  Step On di  Selfishadows,  si differenzia dalla casa madre nella scelta delle produzioni e nelle pubblicazioni discografiche, lo scopo e’ promuovere musica ancor meno commerciale rispetto a Jestrai. Oltre a questa peculiarità, Factum Est,  pubblica  con stampe minime , la particolarità è che ogni produzione su supporto cd , limitata a 60 copie, è su digipack  con serigrafia  di un progetto grafico  manuale  e  poi dipinte una ad una.  Tutto ciò per dare più spessore sia all’oggetto fisico che alla musica stessa .La realizzazione dell’ artwork e’ a cura di Chincrus pseudonimo di Mariateresa Regazzoni e Pier Mecca che oltre occuparsi di questo, sono gli ideatori di Factum Est .

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