Duo 78 giri… : …..Carta bianca!

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Disco d’esordio per questo “Duo 78 giri”, al secolo Mirco Giolitto (chitarre) e Monia Steri (voce).
Sedici brani per una sorta di juke box immaginario d’altri tempi dove poter ascoltare brani immortali, che hanno fatto la storia della canzone italiana, insieme a classici internazionali altrettanto leggendari e cose più moderne. Un disco basato su chitarra e voce che passa in rassegna un periodo abbastanza ampio e che si fa ascoltare per la qualità della musica riproposta e che ci riporta indietro nel tempo in maniera piacevolissima, quasi come se fossimo in un fumoso night club dell’epoca. Scorrendo la track list non si può rimanere positivamente sorpresi nello scoprire brani come: Mamma mia dammi 100 lire, Un bacio a mezzanotte, Estate, New York, New York, Let it Be, Summertime, Just a gigolò, Guarda che luna e Vecchio Frack, riproposti in versione acustica e arrangiati divinamente, merito senza dubbio della classe chitarristica di Mirco e della voce dalle mille sfumature di Monia che rendono al meglio brani molto impegnativi.

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Track by Track:

”Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar…”. Quanti non hanno sentito questo ritornello? La canzone, molto popolare, esprime le illusioni e le ansie dei migranti italiani che qualche decennio fa vedevano negli USA la terra in cui ricostruire la propria vita.

Inizia e finisce come un canone e nella parte centrale diventa più intensa, quasi orchestrale.

“Un bacio a mezzanotte”
Questo brano è stato scritto nel 1952 per una rivista chiamata “Gran Baraonda” che vedeva come protagonisti Alberto Sordi e Wanda Osiris. In seguito è stato portato al successo nel 1953 dal Quartetto Cetra. Virgilio Savona, fondatore del Quartetto Cetra, definì questa canzone “numero di quattro spazzacamini che vagano sui tetti, mentre la luna scende dal cielo”.

Da sottolineare i virtuosismi della chitarra nel pezzo.

“Estate” è un brano musicale del 1960, cantato da Bruno Martino e da lui stesso composto, con la collaborazione di Bruno Brighetti.
Il brano nasce con un altro titolo: “Odio l’estate”. Dopo l’interpretazione ironica e dissacrante di un altro grande jazzista italiano, Lelio Luttazzi, che lo trasforma in TV in “Odio le statue”, nelle successive riedizioni viene semplicemente intitolata “Estate”.

Nato dalla collaborazione con il compositore svizzero Stefan Feingold che ci teneva a specificare come l’intro del pezzo ricorda molto le atmosfere alla James Bond.

“Non partir” di Fred Buscaglione fu inciso su 45 giri per la prima volta nel maggio del 1958 insieme agli Asternovas.

Nel disco il brano è un continuo inseguirsi tra la melodia della voce e quella della chitarra in linea con il tema del pezzo.

“La canzone dei vecchi amanti”: La chanson des vieux amants di Jacques Brel……molti ricorderanno una versione del 1971 di patty pravo e una più recente di Battiato (su Fleurs del 1999).

Raffinato ed elegante, malinconicamente  e romanticamente triste.

“Walk Away” è un brano di Christina Aguilera, destinato ad essere il sesto singolo estratto dall’album Stripped, fu invece pubblicato come singolo promozionale (fu ritenuto dalla casa discografica troppo lento).

La chitarra sembra un basso e ricorda molto il riff di Purple Haze di Jimi Hendrix che rende il tutto irresistibilmente bluesy. Notevole.

“Let it Be” (Lennon – McCartney) ……..non c’è bisogno di commentare il pezzo a parte per il fatto che il riff di chitarra è un mash up con un altro brano bellissimo di Eric Clapton.


“New York New York”
: era contenuta nel musical di Leonard Bernstein On the town (Un giorno a New York, le cui musiche erano state composte nel 1944 e che successivamente erano state trasposte per il cinema nel 1949 in un film diretto da Gene Kelly ed interpretato da Frank Sinatra.

Una camminata senza tempo tra le strade di New York (ricordate alcune immagini dei film muti di Chaplin?).

“Tutto quello che un uomo” è un singolo del 2003 di Sergio Cammariere.

Qui in versione intima e soffusa dove nell’intro le parole sono sostituite dalla sola melodia (ricorda in certi momenti lo stile vocale di Elisa)….. un gioiellino.

“Summertime” fu inserita nell’opera Porgy and Bess che Gershwin stava musicando. La prima registrazione della canzone fu fatta da Abbie Mitchell il 19 luglio 1935, con George Gershwin al pianoforte e alla direzione orchestrale Si tratta di una tipica ninna nanna, in cui il cantante rassicura il bambino sul suo presente e futuro. Il brano è divenuto uno tra i più popolari standard jazz ed è stato interpretato da un gran numero di artisti, sia in chiave jazz che in chiave rock, al punto da gareggiare con Yesterday dei Beatles per il titolo di canzone reinterpretata più volte. Tra le molte registrazioni notevoli si ricordano quella di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald (1957), Miles Davis (1958), Janis Joplin (1968).

Questa versione non ha nulla da invidiare a quelle più quotate e classiche. Grande lavoro alla chitarra di Mirco e ottima interpretazione vocale di Monia.

“What a Wonderful World” è una famosa canzone scritta da Bob Thiele (con lo pseudonimo George Douglas) e George David Weiss e interpretata per la prima volta da Louis Armstrong. Fu pubblicata come singolo agli inizi dell’autunno del 1967.

Qui le immagini scorrono veloci come da un finestrino di un treno in viaggio attraverso il mondo.

“Just a Gigolo” è il titolo di una canzone scritta nel 1929 dal calabrese Leonello Casucci (1885-1975), detto Nello, pianista in un’orchestra di tango. Tra le tante versioni ricordiamo quella divertentissima di David Lee Roth e del video esilarante che accompagnava la canzone.

Nel disco il brano è ironicamente interpretato da una protagonista femminile nei panni di un uomo.


“In cerca di te”
è un brano del 1945 scritto da Eros Sciorilli (autore di quasi 500 canzoni che sono entrate nella storia della musica leggera italiana).

Le atmosfere Swing miste a linee di basso proprie della musica classica sono alla base della reinterpretazione.


“Una lunga storia d’amore”
 è del 1984 , brano contenuto nella colonna sonora del film “Una donna allo specchio”, di Gino Paoli.

Una canzone d’amore dove la voce sulla melodia della chitarra compie un volo di 3 ottave.

“Guarda che Luna”: scritta nel 1959 da Walter Malgoni e Bruno Pallesi, di struggente malinconia, è la canzone che ha riconciliato Buscaglione col melodico all’italiana, fatalmente pochi mesi prima della sua tragica morte.

Viene riproposta dal Duo in versione etnica- folk popolare, ricca di atmosfere mediterranee in un gioco tra piano e forti veramente entusiasmante.

“Vecchio Frack”: scritto nel 1955, “Vecchio frack” è uno dei capolavori di Domenico Modugno. Indimenticabile l’esecuzione dal vivo dell’artista che si accompagnava con la sola chitarra, suonando le corde con il pollice per rendere il suono più morbido.

Per questo brano vale la pena raccontare la storia che lo circonda che ha dell’incredibile.

La nonna di un allievo di chitarra chiede all’insegnante se fosse stato possibile restaurare una vecchia chitarra donata al marito nel 1956 proprio da Modugno in persona. Mirco, una volta recatosi dal liutaio scopre anche che oltre ad essere appartenuta a Modugno veramente è anche una “Mogar” (rarissimo esemplare che sembra unico al mondo).

Per questo motivo e per la straordinaria voce dello strumento in questione nel disco si è voluto mantenere un arrangiamento quanto più fedele all’originale e rappresenta anche una forma di ringraziamento alla persona che ha concesso l’utilizzo della chitarra per la registrazione di questo disco.

Buon ascolto.

Giuseppe Bellobuono

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