Leæther Strip ‎ “Æppreciation” Emmo Biz Records 2014

leather_strip_cover

Leæther Strip è un progetto musicale fondato dal danese Claus Larsen nel 1988. E’ stato ed è tuttora uno dei maggiori esponenti dell’E.B.M. (Electronic body music) Dopo una pausa durata 5/6 anni, nel 2005 Claus Larsen e’ tornato sulla scena musicale più prolifico che mai, come Leæther Strip ma anche con l’alter ego Klutae, progetto dalle tinte più dure e cattive.

Ma non solo, e’ uscito quest’anno su Metropolis Records,un suo progetto in compagnia di Marco Biagiotti del gruppo canadese Decoded Feedback, bel disco di old school of electronic.

Sequential Access – Sex Addicts Anonymous (2014)

Uno dei passatempi di Claus, e’ quello di prendere canzoni a lui care e riadattarle in chiave elettronica, così negli ultimi anni si è divertito a fare cover di molti artisti e metterle disponibili per il download su Bandcamp. Come lui stesso mi ha detto, molti dei suoi fans hanno così iniziato a fare pressione per avere anche un prodotto fisico, dicasi cd o vinile, che raccogliesse queste canzoni e non solo il file da scaricare nel computer.

È così nato l’ultimo lavoro,Aeppreciation, 17 tracce, che raccoglie alcune delle canzoni da lui reinterpretate. Servirebbe almeno un volume 2 per fare pienamente giustizia al questo suo lavoro, ma al momento dice che non è nei suoi progetti, anzi sta lavorando al nuovo album, già interamente composto e che necessita solo di piccoli aggiustamenti.

Ma torniamo al nuovo lavoro:

Tracklist:

01: Down by the water (PJ Harvey )
02: Martin ( Soft cell)
03: Red Light 4 (Sioxie and the Banshees)
04: T.V.O.D. (The Normal)
05: Decay (Twice a man)
06: Why? (Bronski beat)
07: Lie to me (Depeche mode)
08: Misty Circles (Dead or alive)
09: Scary monsters (and super creeps) (David Bowie)
10: Bang Bang (Cher )
11: Breaking the law (Judas priest)
12: Ad Nauseam (Fad gadget)
13: In my room (Yazoo)
14: Whip it (Devo)
15: Cold (Cure)
16: Sixteen tons (Tennessee Ernie Ford)
17: Back to nature (Fad Gadget)

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Non sorprende la scelta di alcuni artisti che hanno iniziato l’era elettronica all’inizio degli anni ottanta come Soft Cell, Fad Gadget e Depeche Mode,vDevo, sorprende molto di più il pezzo in apertura, chi si ricorda di PJ Harvey? Altrettanto sorprendente “Bang Bang” di Cher datato 1966, portato al successo anche in Italia da Dalida nello stesso anno. Che dire del pezzo dei Judas Priest? Il british metal ha fatto parte del bagaglio musicale di migliaia di teenagers, molti saranno contenti di questa scelta. Io lo sono molto di più per il Bowie post- Berlino. Non c’è la chitarra di Fripp, ma questa versione di “Scary monster” può funzionare nei teutonici gothic dance hall.

Finiamo col sottolineare il brano portato al successo dal presentatore televisivo Tennessee Ernie Ford nel 1955, ma già incisa nel 1946 dall’autore Merle Travis. Pezzo country, poi ripreso tra gli altri anche da Johnny Cash, che narra le condizioni estreme dei minatori di inizio secolo scorso.

Regalo di Natale da parte di Claus una cover di Dave Gahan, scaricabile gratuitamente

https://leaetherstrip.bandcamp.com/album/bottle-living-dave-gahan-cover

Guido Borghetti

 

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