“La Fine Di Settembre” una nuova realta’ nell’alternative rock italiano

“La Fine Di Settembre” e’ un trio ligure con all’attivo un omonimo Ep composto da 5 canzoni che costituisce un piu’ che valido punto di partenza per un esordio. ll filone in cui si inseriscono e’ quello dell’alternative rock con testi in italiano. Puro rock senza fronzoli, a volte hard, a volte grunge certamente suonato con grande passione e professionalita’. Una delle ennesime piacevoli sorprese che ci sta riservando la scena indie italiana. Nei giorni scorsi abbiamo incontrato il gruppo che ci ha raccontato come e’ nato il disco ma non solo.

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Dalla vostra biografia si legge che “La Fine di Settembre” non e’ una realta’ nuova avendo gia’ alle spalle 5 anni di attivita’ con il nome di “Reservoirs dogs”. Ci raccontereste il vostro percorso artistico e quali sono gli artisti che vi hanno ispirato nella creazone dei vostri suoni ?

“Il nostro percorso nasce dalla semplice e sincera voglia di divertirsi e condividere la passione per la musica. La nostra prima formazione (i Reservoir Dogs) è nata nel garage dove Nico si esercitava con la batteria e dove ogni tanto strimpellava con Andre (chitarrista) ; ai due si sono poi aggiunti Fabio (chitarra e voce)e Boschi (il primo bassista della band). Abbiamo iniziato a suonare per ore e ore le cover che più ci piacevano. Vedendo che era nato un certo feeling tra di noi, abbiamo deciso di lanciarci in un repertorio di inediti e di mostrarci sul palco. Così siamo andati avanti per 4-5 anni. La svolta è avvenuta nel 2013 ed è derivata da una coincidenza di eventi: ci siamo trovati per la seconda volta senza un bassista, stavamo vivendo forti cambiamenti nelle nostre vite e nelle scelte personali, avevamo bisogno di dare un valore maggiore a tutto il lavoro svolto fino a quel momento.
Ci siamo domandati se avesse senso andare avanti, ma la voglia di novità e di suonare ha avuto il sopravvento. Così, abbiamo deciso di dare un nuovo taglio alla nostra musica rimanendo un trio ( Fabio si è trasformato in un bassista) e mettendoci al lavoro nello scrivere i nuovi pezzi che compongono il nostro primo Ep ” La Fine di Settembre”, nato in collaborazione con Dreamingorilla Record e Savona Sotterranea e registrato nell’ ottimo GreenFog Studio di Genova sotto la guida di Mattia Cominotto. La scelta di rimanere in tre è risultata vincente perché ha rafforzato il nostro legame e la voglia di esibirsi. Per quanto riguarda le nostre influenze musicali , penso che abbiamo unito la passione per la stagione grunge (Pearl jam, Smashing Pumpkins ecc.) a gruppi come Tool, A perfect circle , Placebo, Incubus senza mai dimenticare il panorama italiano ed artisti come Verdena, Afterhours,Ministri e Blastema. Ognuno di noi con diverse sfumature ha aggiunto le proprie influenze musicali: per esempio Andre ascolta molto Post-rock, Nico ha radici solide nei grandi Pink Floyd e Led Zeppelin e Fabio è sentimentalmente legato agli anni ’90.”

Una curiosita’ magari banale….come siete arrivati alla scelta del nuovo nome ?

“Dopo il cambio di formazione ed il passaggio di Fabio al basso, abbiamo capito che era arrivato il momento di prendere le cose più seriamente, di porsi degli obbiettivi. Abbiamo deciso di registrare, di eliminare o riscrivere molti brani e appunto di cambiare il nome del gruppo, che avevamo scelto in fretta e furia a pochi giorni dal nostro primo concerto e che non ci rappresentava molto, dato che tra le altre cose cantiamo in Italiano. Tutti questi eventi, più altre significative evoluzioni delle nostre vite private, sono avvenuti appunto negli ultimi giorni del mese di Settembre. Da qui la scelta del nome, che ci sembrò più che mai azzeccato.”

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Dall’ascolto del vostro Ep direi che, come dite anche voi, “La Fine Di Settembre” si colloca nell’ambito dell’alternative rock . Come siete arrivati alla decisione di cantare in italiano ?

“Siamo sinceri, è una diretta conseguenza del fatto che nessuno di noi saprebbe scrivere dei testi decenti in Inglese. Proprio per questo piuttosto che rischiare di cadere nel banale, abbiamo preferito scrivere dei testi originali nella nostra lingua madre, a nostro avviso comunque troppo spesso bistrattata al di fuori del cantautorato. Ma ha anche avuto importanza il fatto che ci siano molti artisti che ci piacciono che scrivono in Italiano: Verdena, Ministri, Blastema o Afterhours ad esempio.”

L’esordio in forma di Ep e’ quasi un passaggio obbligato per le nuove band. Non avete mai pensato di esordire con un vero e proprio album magari ricorrendo anche a piattaforme di crowd founding come Music Raiser ?

“Il nostro obbiettivo è sempre stato quello di incidere un EP, anche per questioni economiche, essendo autoprodotto. Inoltre volevamo andare in sala d’ incisione il prima possibile e vedere il nostro lavoro concretizzato, mentre ci sarebbero voluti ancora parecchi mesi prima di riempire un album con dei pezzi che ci convincessero a pieno. Abbiamo scelto le cinque canzoni migliori e curato il più possibile i dettagli sia in fase di scrittura sia per quanto riguarda l’aspetto esecutivo. Ci piacerebbe molto incidere un album se le cose dovessero andare bene; abbiamo ancora parecchio lavoro da fare, ma, rimaniamo ottimisti sui nostri margini di miglioramento. Il Crowd Founding?…. potrebbe essere una possibilità interessante.”

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Abbiamo visto che avete un vostro canale Youtube che permette di ascoltare l’intero vostro disco. Quale ruolo attribuite alla promozione tramite i social network e la rete in generale ?

“Al giorno d’oggi crediamo sia un aspetto fondamentale, quasi tutta la musica passa ormai attraverso piattaforme multimediali, mentre i social network aiutano, anche troppo forse, ad avere visibilità. Ci piace tenere costantemente aggiornate le nostre pagine social, anche se per noi la sede live continua a essere il luogo più importante dove mostrarsi al pubblico.”

Alla fine la nostra domanda ormai standard: come vedete la scena live in Italia ? Trovate difficile suonare nei locali o, come dicono in molti, il problema non e’ il numero dei locali disponibili ma quanto sono disposti a pagare i locali per un concerto?

“Abbiamo purtroppo riscontrato ogni genere di difficoltà . Abbiamo suonato principalmente in Liguria e in Piemonte, e non è affatto facile sia trovare date, sia locali disposti a dare rimborsi, anche esigui. I gestori spesso non hanno più un giro di clientela fissa e pretendono che sia la band a portare il pubblico. Le cose si complicano cercando di uscire fuori della Liguria, perché anche se capita spesso di esibirsi per una miseria o addirittura gratuitamente a km 0 o quasi, questo richiederebbe ulteriori investimenti se dobbiamo spostarci di parecchi km. Abbiamo rinunciato a parecchi concerti al di fuori della Liguria per queste ragioni. Per fortuna esistono ancora bei locali e belle realtà anche dalle nostre parti, ma sono sempre di più delle rarità.”

La Fine Di Settembre Official Facebook Page

Karlo Pulici

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