INTERVISTA A HERVE’ PERONCINI, LEADER DEI PEAWEES.

C’è un disco che vi ha influenzato maggiormente per la vostra ultima raccolta?”

 Essendo una raccolta ci sono dentro diversi dischi, quindi dovrei dirti  un  elenco di influenze un po’ lungo. “ Quale disco?” non è facile perché se fosse un album ti saprei rispondere ma, essendo la raccolta dei vent’anni c’è di tutto dentro quindi, in maniere generica posso dire che i generi che ci hanno influenzato sono dal rock and roll anni cinquanta, punk-rock, rhythm and blues al soul.

 “La cazzata più grande fatta durante un tour o un live?”

La cazzata più grande…ce l’ho! Livio Montarese! il nostro ex batterista.. Dovevamo suonare a Copenaghen e lui ha deciso di occuparsi di quella parte di tour; ci siamo trovati la mattina in aeroporto a Linate e ad un certo punto, mentre stavamo bevendo il caffè lui viene fuori e inizia ad urlare “ Noooo! Ragazzi dobbiamo scappare! Era a Malpensa!”. Noi eravamo in atrio, corriamo, arriviamo a Malpensa. L’aereo stava per partire solo che non potevamo caricare le chitarre, quindi saliamo in tre e lui resta giù con gli strumenti. Ha preso un altro volo ed è arrivato a Copenaghen dieci minuti prima di salire sul palco. E non finisce qui… Finito il concerto sempre lui viene da me dicendo che sono troppo ubriaco per tenere il cachet e quindi gli do tutti i soldi e tornando poi in albergo, dopo la nottata fuori, si rende conto di averli persi sul taxi. Quindi in una giornata oltre ad averci fatto sbagliare aeroporto, ha perso tutto il guadagno! Mi sembra una gran bella cazzata dai!

“Cosa vi aspettate dalla scena musicale in futuro?”

Domanda difficile! Cosa ci aspettiamo dalla scena musicale… Diciamo che questo è un momento per i live abbastanza difficile, e non solo in Italia. Pare che ultimamente ci sia poco interesse, soprattutto nelle nuove generazioni.

Ma sappiamo anche che tutto è ciclico quindi la cosa non ci preoccupa più di tanto. Onestamente non ci aspettiamo niente ma ovviamente speriamo che il rock n roll contamini anche le nuove generazioni.

“Cosa amate nel pubblico presente ai vostri live?”

Sicuramente la partecipazione, vedere che conoscono quello che stiamo facendo o magari semplicemente vedere gente che canta quello che stiamo suonando, è una cosa che gratifica sicuramente.

“E cosa odiate invece?”

 Del pubblico? Mah, niente.. Onestamente no, non c’è mai stato qualcosa in particolare, ci vogliamo tutti bene (ride).

“Ritornando alla scena musicale, come pensate sia cambiata in vent’anni?”

L’unico cambiamento che ho visto, come dicevo prima, è  il fatto che non ci sia stato un ricambio generazionale poi, in vent’anni abbiamo visto gente che si interessava alle cose e che poi non si interessava più, gente che entrava e gente che usciva…Ma bene o male c’è sempre stata gente interessata. L’unico cambiamento reale che vedo è che non c’è molto ricambio, nel senso che  ai concerti continuo a vedere gente che vedevo magari cinque/dieci anni fa…Cresciuta, invecchiata però son sempre quelli!

“Passando alle canzoni, quando scrivete o componete partite da una frase in particolare, un giro di accordi che vi piace? Cosa vi ispira?”

No, boh…Non so. A volte vengono fuori cose completamente a caso, magari  stai provando durante il soundcheck e ti viene fuori qualcosa che ti stimola e dici:“Aspetta! Potrebbe funzionare!”; non c’è  una progettazione, infatti può succedere che ti vengono fuori cinque canzoni in un mese e che per tre anni non vien fuori niente.

“Quale canzone vi rappresenta di più?”

È difficilissimo, questa domanda è anche un po’ stronza. In vent’anni  ce ne son tante. Non saprei, boh.. Diciamo che sarà la prossima canzone che scriveremo.

“Come avete scelto i brani da inserire nella raccolta?”

Abbiamo chiesto consiglio sia agli ex membri del gruppo sia ai vecchi amici che ci seguono da vent’anni, abbiamo chiesto quali secondo loro dovevano essere i pezzi da inserire nella raccolta e, alla fine è venuta fuori questa.

“Ci sono stati in vent’anni eventi che hanno cambiato il vostro modo di essere o il vostro modo di pensare?”

Boh, magari non un evento particolare ma una serie di eventi. Secondo me una cosa che ti cambia è il fatto di condividere un’esperienza come il gruppo con altre persone. Sicuramente ti fa crescere e ti insegna a rapportarti, a dosarti e a rispettare le idee degli altri.

“Se dovessi ripartire da capo cambiereste qualcosa?”

No, non ripartirei mai da capo! E sinceramente non cambierei niente. Siamo contenti di aver fatto quello che abbiamo fatto. Suoniamo quando abbiamo voglia, facciamo i dischi quando siamo contenti dei pezzi..etc..non abbiamo mai avuto nessun vincolo.

“Avete già in mente qualche progetto per il futuro? Magari qualche nuovo brano?”

Si, abbiamo qualche pezzo nuovo e uno lo stavamo provando prima durante il soundcheck. E sicuramente un disco nuovo.Ora finiremo questo tour di promozione della raccolta: mercoledì partiamo per Francia, Olanda e Svizzera; poi a Novembre saremo in Spagna. Dopodiche lavoreremo al disco nuovo..

“Quale consiglio date alle band che si sono formate recentemente e che non hanno ancora raggiunto il punto che gli permette di suonare anche fuori dalla loro provincia?”

Una cosa che vedo nei gruppi giovani è che iniziano già a pensare a videoclip quando ancora non hanno una canzone oppure fanno già merchandising quando magari hanno fatto tre concerti. Se penso a noi, in vent’anni non abbiamo mai fatto un videoclip perché non ce n’è mai fregato un cazzo, ma allo stesso tempo ci siamo concentrati tanto sul live andando in giro a suonare. Quando abbiamo iniziato, pur di suonare andavamo gratis fuori dalla nostra cittá, ci è capitato anche di dormire in stazione perché non ci davano un posto dove dormire.

Ora le band vogliono tutto e subito: l’ufficio stampa, i soldi assicurati, pubblico assicurato, il videoclip. Son cambiati anche i tempi, ora tutto è veloce e immediato perciò tutti cercano l’immediatezza e di arrivare subito; ma dal mio punto di vista l’unica cosa per arrivare alle persone è la costanza. La risposta è un po’ da vecchi però è vero! No, comunque stasera finisce male, vedo già tutti ‘sti calici alzati, c’è un livello alcolico alle otto di sera che.. Cazzo! Beh, ciao a tutti

Denise Brazzale

I Peawess si sono esibiti al Groove di Lugo di Vicenza, eccovi alcuni scatti della serata. Di Denise Brazzale

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