PSYCHOKILLER. UN’ONDA PUNK ROCK DIRETTAMENTE DA TORINO.

Non è della nota canzone dei Talking Heads che si parla (anche se poi un po’ c’entra), bensì del power trio torinese; ladies and gentlemen: gli PsychoKiller.

 

Gli PsycoKiller nascono nell’Aprile del 2013 e calcano dal vivo la scena musicale per la prima volta il 4 ottobre 2013, a questa data seguirono altri live nei mesi successivi tra cui la partecipazione al GlamAttakk XV in apertura ai Fuck Knights (USA) e, ricordiamo tra le date più importanti, quando nel settembre del 2014 aprirono il concerto torinese di Adam Bomb e ad ottobre vennero scelti come opening act degli statunitensi Living Dead Lights.

‘Dead city life’ è il loro album d’esordio uscito nel febbraio 2014, registrato presso il Tortonia Studio a Poirino (TO). Il disco contiene dieci tracce che riecheggiano  le sonorità punk e rock. Il disco si apre proprio come un brano musicale: con l’Intro; brano strumentale  che trasporta  e accompagna pian piano in quella che poi è l’anima del disco.

“Parla principalmente di noi e del nostro modo di vedere la vita, delle nostre paure, sensazioni, ansie, gioie. Alcuni testi sono stati scritti insieme e altri da una persona sola, dunque, ciascuno di essi è un capitolo a sé che svela un lato personale.”. Così è come lo definiscono gli stessi autori del disco, una sorta di biografia  messa in musica che ti permette di conoscere le loro mille sfaccettature.

Degno di nota è anche il loro nuovo singolo ‘ Fight for your Rights’, dove viene messa in musica la tragedia di Lucia Annibali, sfigurata e sfregiata dall’acido. Su YouTube è inoltre disponibile il videoclip, per la regia di Stefano Scuderi e Francesco Iozzo.

Per conoscerli meglio, vi proponiamo qui l’intervista integrale.

psychokiller3

Come nasce il progetto Psychokiller?

Gli Psychokiller nascono da un’idea di Enri , Ale e Riky un paio di anni fa. Si era appena sciolto il gruppo di cui facevamo parte ma la nostra voglia di suonare  era veramente troppa e quindi abbiamo deciso di formare gli Psychokiller. Dopo aver pubblicato il nostro primo album e dopo parecchi live alle spalle ad ottobre 2015 c’è stato un cambio di formazione in cui Lory, bassista nonché cugino di Enri, è entrato a far parte della band. Insomma è rimasto tutto in famiglia…

 

‘Psyco Killer’ è anche il nome di un brano dei Talking Heads, c’è qualche rimando con questo loro singolo?

In realtà non c’è nessun nesso tra noi ed il singolo dei Talking Heads, nonostante sia un brano che appartiene al nostro bagaglio musicale. Il nostro nome è stato scelto perché volevamo un nome di impatto proprio come la nostra musica ed i nostri live. Le due parole che formano il nome, Psycho e Killer ci calzano a pennello anche perché rappresentano alcune facce delle  nostre personalità. Però non spaventatevi, non siamo pericolosi.

 

Quali sono i gruppi che vi hanno influenzato maggiormente?

Ovviamente ognuno di noi arriva da ambienti diversi e quindi gusti musicali diversi, possiamo dire però che il gruppo che ci accomuna sono sicuramente i Foo Fighters. Parlando invece dei gruppi che ci hanno influenzato in passato possiamo citare i classici  AC/DC e Guns’n’Roses, ma anche  The Racounters, Arctic Monkeys  e Danko Jones.

 

Ad ormai più di un anno dall’uscita del vostro primo disco, com’è stato il riscontro che avete avuto nel pubblico?

Abbiamo avuto un buon riscontro da parte del pubblico, fa piacere quando gente che non ti conosce e che non ti ha mai visto suonare prima rimane colpita dalla tua musica. Ci è capitato di vendere una copia dell’album appena dopo aver provato una canzone in un soundcheck e questo aneddoto ci è stato d’insegnamento perché ci ha fatto rendere conto di quanto sia importante dare sempre il massimo sul palco, perché anche in un soundcheck o in un concerto con poco pubblico è importantissimo far capire alla gente che ti ascolta che ne è valsa la pena.

 

Quale credete sia la canzone dell’album che vi rappresenta di più?

Probabilmente la canzone che ci rappresenta di più è All my life, perché parla di noi, del nostro vivere la musica e racconta quelle che sono le emozioni che proviamo quando saliamo sul palco.  Anche dal punto di vista musicale esprime l’attacco e l’impatto che ci contraddistingue.

 

Qual’è stato il vostro live più significativo?

Noi come già detto prima cerchiamo di dare il massimo ad ogni live ed in ogni occasione e quindi tutti i concerti hanno una loro storia. Se dobbiamo citarne uno che ci è rimasto impresso è stato quello del Tavarock 2015 perché il palco a nostra disposizione era di quelli delle grandi occasioni e poi anche  il pubblico ha fatto la differenza. E’ stato un live che ci ha dato la carica per continuare ancora con più grinta il nostro percorso.

 

Nel brano ‘Fight for Your Rights’ avete messo in musica la tragedia di Lucia Annibali,, perchè la scelta di questo preciso episodio? E perché in particolare una canzone di ‘denuncia’ contro la violenza sulle donne?

Questo è un tema delicato e che ci sta a cuore, purtroppo oggi sempre più spesso si sente parlare di atti di violenza contro le donne e Lucia Annibali è un esempio di coraggio per tutte quelle donne che subiscono giornalmente questi trattamenti.  Diciamo che nel nostro piccolo abbiamo voluto omaggiare questa donna che combatte e continua a farlo per i suoi diritti e non solo.

 

Questo singolo entrerà a far parte di un nuovo album o resterà soltanto un pezzo a sé stante?

Fight for your rights è nata appena dopo l’uscita del nostro primo album, ci ha subito preso ed abbiamo deciso di registrarla e di girare un videoclip. Per il momento non abbiamo idea se inserirla nel nuovo album oppure no, però potremmo pensare di inserirla come bonus track.

 

Da cosa partite quando dovete comporre un nuovo pezzo e, come poi viene sviluppato? C’è qualcuno in particolare che si occupa dei testi?

Solitamente ognuno di noi arriva in sala prove con un riff o con qualche idea per un pezzo nuovo e facendolo ascoltare agli altri cerchiamo di capire se “Ci sta”.  A questo punto, insieme, cerchiamo di dare la forma al pezzo, decidiamo la struttura e le parti specifiche per ogni strumento. Come per la musica anche il testo può esser scritto da chiunque, solitamente chi ha l’idea principale per la musica scrive anche il testo, ma è anche capitato di scriverlo a 4 mani. Lo spirito con cui creiamo i pezzi e che ognuno ci mette del suo, ed è proprio così che siamo riusciti a trovare il nostro sound.

 

Ambizioni per il futuro?

In questo momento siamo in fase creativa e stiamo lavorando per il nuovo album, abbiamo iniziato a scrivere dei pezzi e a registrare qualche demo. Ovviamente stiamo lavorando anche per i concerti che ci vedranno impegnati nella prossima stagione. Le ambizioni per il futuro non ci mancano, siamo carichi e stiamo dando il massimo, il  prossimo obiettivo è il nuovo album.

Next Gigs: 11 luglio @ Caffè Liber – show acustico – Torino.

‘Dead City Life’- Streaming: https://soundcloud.com/psychokillerband/sets/psychokiller-dead-city-life

iTunes: https://itunes.apple.com/us/album/dead-city-life/id948804240

‘Fight For Your Rights’- Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=7h3VNP2hq4w

Denise Brazzale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...