Jama Trio tra Austin e Vanzaghello , musicraiser e concerti futuri

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“Abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite.” Quello che diceva Twain lo Jama Trio lo mette in opera. Ci siamo incontrati nel loro “tutto” per parlare dell’avventura che gli attente. Non è stata un intervista ma una bella chiaccherata tra amici in cui la musica e il mondo che gli ruota intorno l’hanno fatta da padroni. Il trio con un colpo di testa ha pensato bene di partire per gli Stati Uniti. Non una meta a caso bensì il Texas e più precisamente Austin una delle capitali mondiali della musica. La storia narra che, all’inizio, sarebbero dovuti partire nell’estate 2016. Ma, perchè aspettare un anno Anticipiamo…poi, una serie di reazioni a catena scaturite da un articolo sul Guardian con i 10 migliori locali in cui suonare ad Austin, 10 e-mail inviate ed 8 risposte positive hanno drasticamente anticipato il viaggio a Settembre. Viaggio che come tutti quelli che si rispettano hanno un porto d’arrivo certo e uno sviluppo da vivere al momento. Sicuramente non staranno con le mani in mano perché a due mesi dalla partenza hanno già 6 date fissate e molte altre in attesa di conferma. Il meccanismo che ha fatto si che questi tre ragazzi di campagna (come si definiscono loro) approdino sui palchi di Austin è stato molto semplice: hanno inviato il loro prodotto, è stato ASCOLTATO, è piaciuto e….si suona. Nulla a che vedere con il meccanismo italiano che molte volte si basa sui like di facebook o la quantità di pubblico che i musicisti riescono a portare. Ma questa è un altra storia.. Tornando al viaggio la scelta della città principale non è un caso: Austin come dicevamo poco prima è una delle capitali mondiali della musica e come tale: si può suonare ovunque, tutti fanno parte di una band, si può ascoltare di tutto, è aperta a tutti i generi musicali e da ultimo ha un Sindaco che su 20 minuti di intervista, in cui avrebbe dovuto decantare le bellezze di Austin, per 15 parla di musica. I viaggi sono scoperte, sfide e crescite… Scoprire come viene vissuta l’industria discografica in USA, come viene vissuta, in generale, la musica e il lavoro/vita dei musicisti. Scoprire come sia possibile che in America si riesca tranquillamente a vivere di musica. Scoprire come mai anche l’industria indie abbia un seguito così forte e continui a sfornare talenti. Anche in Italia si fa tanta musica, ci sono tanti gruppi emergenti e nuovi talenti che vogliono vivere della loro passione ma purtroppo da noi è difficile emergere. Perché?! Sarà come dice Massimo che negli Stati Uniti l’ago della bilancia propende di più verso le buone idee piuttosto che verso gli amici e i soldi? Chissà… Scoperte ma anche sfide: prima di tutte quella di essere “accettati” come un trio italiano che porta una musica tipicamente americana Folk/blues e che, sopratutto, canta in inglese. Come reagirà il pubblico? Come si interfaccerà con loro il trio? Come interpreteranno i loro testi? Sfide ma anche crescite ed evoluzioni soprattutto, come dice Jama, dalla scaletta classica. La loro fortuna è aver suonato, da quando è uscito il bellissimo “11.11”, tantissimi live. Ma per loro è ora di cambiare, di comporre cose nuove di suonare nuove canzoni . Il viaggio sarà anche un momento in cui comporre, in cui voltare pagina, scrivere un altro bellissimo disco e pensare ad un altra storia da raccontare. Dal viaggio nascerà un bootleg e un DVD girato e scritto da loro. Per un pilotamento karmico la scelta di partire per gli Stati Uniti ha già aperto molte porte allo Jama Trio e molte nuove esperienze. Una di queste è il concerto del 19 Giugno a Udine con gli US Rails. Il secondo di una lunga stagione estiva che li porterà da ultimo a suonare il 25 luglio ai giardini estensi di Varese insieme ai Bud Spencer Blues Explosion in cui il trio sfodererà vecchie glorie ma sopratutto la chitarra elettrica…come dicono loro hanno paura del confronto di volumi. Come avete letto questo articolo è pieno di punti di domanda: ci siamo dati appuntamento al ritorno per tirare le somme della loro avventura e rispondere a tutti i quesiti prepartenza. Mi manca di dirvi una cosa: hanno deciso di affidare la loro avventura a MusicRaiser, sono al 56% del ricavato…fate un saltino sul sito e date il vostro contributo

Carlotta Otta Garavaglia

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