SE FOSSIMO STATI IN FRANCIA CI SAREMMO CHIAMATI BIDET. INTERVISTA A LO STATO SOCIALE.

Primo giorno dell’Home Festival di Treviso, chiude la serie di live Lo Stato Sociale, ho parlato con loro prima del live, abbiamo parlato di inizi, collaborazioni improbabili…

Ecco l’intervista integrale.

Partiamo con la classica domanda di rituale sugli inizi: come è nato il vostro progetto musicale?

Albi: Carota risponde, Carota!

Carota:  Eh no era proprio la risposta, carota! No, loro tre erano al bar ( indicando Lodo, Albi e Bebo) e facevano radio e un sacco di cose assieme, poi han capito che solo loro  tre non erano sufficienti a fare la merda per davvero e quindi hanno coinvolto me e Checco.

Checco:  Abbiamo iniziato a fare musica e spettacoli e diverse cose, questa è la mia visione, loro che han iniziato tutto possono essere  più specifici.

Lodo: E niente c’aveva una piccola stanzetta vicino a casa sua, dove adesso tiene gli strumenti e basta, però adesso ci son tantissimi strumenti all’ora ce n’erano meno e c’era un letto sopra e lui ci viveva e ad Agosto a Bologna non si può fare niente perché fa molto caldo e quindi niente, lui c’aveva le birre, poi io non son un grande bevitore di birra, ma lui c’aveva  sempre il frigo pieno di birre, metteva l’aria condizionata ed era nel periodo in cui avevo finito l’accademia che è una specie di guerra, quindi mi trovavo a casa sua per cercare di lievitare la pancetta e tornare un ragazzo che fa le sue esperienze…Vorrei il traduttore di Cachate in questo momento hahah… E niente, eravamo 1 2 3 con un’altra machine e l’amico di un altro e facevamo delle canzoni per far ridere.

LO STATO SOCIALE

LO STATO SOCIALE

E perché avete scelto come nome ‘Lo Stato Sociale’?

Checco: Allo’… Questa è una storia lunghissima, inizialmente ‘Lo Stato Sociale’ non si chiamava ‘Lo Stato Sociale’, si chiamava Thomas Doll come l’ex giocatore della Germania est che poi ha giocato anche nella Germania unificata, passato questo periodo che corrisponde ad una data live, loro han deciso :‘Oh ragazzi, ma lo stato sociale è una figata! Perché occupiamo un mercato diciamo che non esiste in Italia, se fossimo stati in Francia ci saremmo chiamati bidet, quindi siamo in Italia  e ci chiamiamo ‘Lo Stato Sociale’. Niente, questo è quanto, volevamo occupare un ruolo di mercato.

LO STATO SOCIALE

LO STATO SOCIALE

E come è nata la collaborazione con la Garrincha?

Bebo: È  nata un po’ per caso, nel senso che Matteo, Matteo Romagnoli, il fondatore di Garrincha Dischi era in contatto  con Lodo, si scrivevano su Facebook,  poi un giorno abbiamo fatto un piccolo meeting al bar: noi tre, Fiò che è il filosofo della band e non è uno dei cinque  che si vede sul palco e un’altra etichetta con cui avevamo inciso un pezzo. Ci siamo conosciuti e  ci siamo trovati subito bene e da lì a poco abbiamo iniziato a registrare ‘Amore ai tempi dell’ Ikea’, quattro anni fa e siamo diventati tre migliori amici.

Carota: Io posso essere un po’ più specifico, Johnny aveva già aggiunto Lodo agli amici ed erano in contatto perché due amici di Johnny, che poi son diventati anche nostri amici gli han passato quello che non conteneva me e Checco, Welfare Pop, e han detto’Senti ‘sti ragazzi qua!’. Johnny voleva fare un EP, una compilation di Natale e ha detto: ‘Tutti quelli che sono adesso su facebook e che mi rispondono a questa proposta di fare questa compilation, entrano in compiation’. Allora noi, gli abbiamo mandato la risposta subito su Facebook, abbiamo fatto un pezzo per l’occasione e quella è stata la prima volta che ci siamo scambiati i contatti.

LO STATO SOCIALE

LO STATO SOCIALE

Domanda per Lodo. Cosa hai visto nell’Officina per trasportarla nella Garrincha?

Lodo: Secondo me Franco è il più grande autore di testi vivente in questo momento e in questo paese dal punto di vista dell’immaginazione pura e dell’immaginazione al potere, ed è anche uno dei primi cinque  veri istintivi nel suonare la chitarra. Suonare la chitarra è una cosa diversa dal suonare bene: non necessariamente devi sapere le note, non necessariamente devi sapere un sacco di cose. Però mettere le mani sulla chitarra e far venire fuori una melodia che ti rimane in testa è una cosa particolare, non so se hai presente Carl Barat, Libertines, uno che mette le mani su una chitarra e trova un tema che non ti abbandona tutta la vita. La cosa più vicina da questo punto di vista è Franco, penso che, e gliel’ho detto, se lui fosse più sveglio e un po’ più ambizioso sarebbe uno degli artisti principali, quanto meno rock, di questo paese. Non vedo perché non dovrebbe essere almeno dove siamo noi e secondo me è un grande autore, secondo me sa anche cos’è una band però sai, poi il limite secondo me, ed è una roba che ho piacere di dirgli, è che comunque tutta la crescita che abbiamo avuto noi sia anche data  da fatto che  ogni volta che arrivavamo ad un punto pensavamo ad un punto successivo e lui questa cosa non la fa perché si vive questa vita in questa maniera qua e in qualche maniera se la gode  ma comunque dentro questa dimensione, e sta bene così.

Il lavoro debilita l’uomo, Appino dice che lo mobilita…

Lodo: Appino è figlio di operai Piaggio e la prende molto più da sinistra, non che piglio le cose da destra eh, però quello che ha scritto lui in quel testo lì, a cui ho aggiunto qualche verso tra cui quello,  racconta un’idea di lavoro scritta sulla lavagna di un corso di sociologia e in qualche maniera molto dall’alto, attraverso dei grafici, le cose sono incasellate così  e così andranno condotte le esistenze, non è un’idea di lavoro fatto con le mani no?! È un po’ la differenza che c’è dentro al capitalismo più becero… C’è qualcuno che guarda lo spred, gli interessi, guarda come andare in borsa, come licenziare le persone e qualcuno che va con le occhiaie in fabbrica, magari è stronzo anche lui ma lo fa in una maniera diversa. Però in quella chiave capisco non mobiliti, come parla lui capisco lo debiliti.

LO STATO SOCIALE -LODO GUENZI

LO STATO SOCIALE -LODO GUENZI

Se da un lato siete fortemente idolatrati dall’altra siete anche fortemente criticati, cosa ve ne fate delle critiche?

Albi: Da chi?!?  Facciamo come fa il capitalismo, le abbiamo mangiate e le abbiamo cachate.

Lodo: Le abbiamo rielaborate, la rielaborazione!

Quale, secondo voi, è la vostra migliore canzone?

Albi: Tutte!

Checco: Non si discriminano i propri figli!

Albi: ‘Ogni scarrafone è bello a mamma soja!’. Ognuno ha un’idea diversa…Meglio riuscite…

Lodo: Secondo me Maiale.

Albi: Secondo me no.

Lodo: Maiale ne suo piccolo, in pochi minuti fa quello che deve, è riuscita!…No?! Per te?

Albi: Secondo me la canzone migliore deve ancora essere scritta.

Lodo: Che palle!

LO STATO SOCIALE

LO STATO SOCIALE

‘L’Italia Peggiore’. Quali motivi vi han portato a questo disco?

Albi: Avevamo bisogno di soldi.Matteo è colpa sua!

Lodo: Lui è il Leader della band ed è colpa sua. Ogni affermazione non è faceta

Si può dire che le vostre canzoni sono degli slogan?

Albi: No! Al massimo contengono qualche slogan ma la canzone è una canzone. Se fosse uno slogan  sarebbe uno slogan cioè ‘Il lavoro debilita l’uomo’ può essere uno slogan. Alcuni versi posso essere uno slogan.

LO STATO SOCIALE

LO STATO SOCIALE

Rapporto con i fan?

Lodo: Molto buono!

Albi: Abbiamo un buon rapporto, gli vogliamo bene.

Oltre a suonare, nella vita, cosa fate?

Lodo: Scrivo per il teatro, insegno recitazione.

Albi: Io principalmente dormo

Lodo: No, non è vero lui non dorme, prepara delle case.

Albi: Trattengo una relazione monogama, con una ragazza da alcuni anni, convivo quindi ho un lavoro a tempo pieno, scrivo e faccio lavori domestici, di fatica, ho un orto e ….basta.

Lodo: Fa anche il formaggio blu!

Con chi sperate di collaborare in  Futuro?

Lodo: Allora… ce li ho, ce li ho, ce li ho:  Massimo Dapporto , Nino D’Angelo, Cesare Cremonini, Snoopy, Massimo D’Alema, Turigliatto, Verginotti post e pre conversione in un pezzo solo, perché si è convertito nel frattempo; Beppe Severgnini,

Checco: Guido Bagatta!

Lodo: Guido Baratta, il bassista ciccione di Elisa, che poi non è più così ciccione in realtà. Iva Zanicchi, Mastrota in un pezzo in cui cantiamo quando guadagna Mastrota perché secondo me è l’incognita di ogni italiano. Silvia Toffanin, la…come si chiama?  Ci deve essere la sorella sfigata d qualcuno che non mi viene in mente , Charles Buckley dentro una vasca, Andrea Corbino, Zdenek Zeman.

LO STATO SOCIALE

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Denise Brazzale

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