Intervista a Tight Eye

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Ho incontrato Tight Eye un pomeriggio a Milano e come le sue canzoni l’atmosfera era bella, leggera. Qui l’intervista integrale.

Partiamo dall’inizio, com’è nato il progetto Tight Eye?

E’ iniziato perchè ero molto stanca anche per com’era finita con gli Own Boo. Allora mi sono fermata e ho detto basta ora faccio qualcosa solo per me. La passione per la scrittura l’ho sempre avuta comunque, quando sto male invece che andare dallo psicologo metto tutto quello che penso su carta. In quei tempi dovevamo registrare il nuovo disco degli Own Boo ma alla fine non abbiamo fatto nulla e quindi ho deciso di andare in studio da sola e provare a registrare i miei pezzi. Alessio, il produttore, mi ha davvero dato una mano nel darmi un’inquadratura, nel capire cosa volevo fare musicalmente. Alla fine Tight Eye è nato così, volevo mettermi alla prova, capire se potevo farcela anche da sola, soprattutto avendo una cosa del tutto personale, solo mia.

La scelta del nome invece?
Cercavo un nome che mi rappresentasse, ho scritto una lista intera di nomi. All’inizio volevo un nome di persona, poi pensando, quando ero piccola tutti mi chiedevano se avevo origini cinesi, anche quando ridono mi dicono che ho gli occhi a mandorla, per questo ho pensato che “Tight Eye” fosse perfetto per me.

Mi interessava sapere anche quali sono le tue influenze musicali, ascoltando il tuo primo singolo L.L.D., mi sono venuti in mente un po’ di artisti..

Be’ devo dire che io ascolto soprattutto musica nera… Poi in realtà non guardo mai molto gli artisti ma più le canzoni, vado sempre a cercare ad esempio nelle compilation, cerco di ascoltare un po’ di tutto. Quando penso alle mie canzoni non voglio mai fare un genere preciso, voglio fare musica contemporanea ma che non siano le solite canzoni, vorrei che fossero come quelle canzoni che ascolti e pensi “questa è davvero una canzone” nella sua completezza, spero di riuscirci.

Se poi penso ai miei idoli recenti sicuramente Adele, Amy Winehouse e Lana Del Rey.

Per quanto riguarda gli Own Boo non avete mai dichiarato ufficialmente lo scioglimento, com’è avvenuto il passaggio dalla fine con loro e l’inizio di Tight Eye?

Non mi sento molto libera di dire quello che penso perchè so che loro non saranno d’accordo. Io non ho mai detto “lascio gli Own Boo per fare il mio progetto”, se ci fosse stata più serietà sarei rimasta con loro ma in ogni caso sentivo il bisogno di fare anche una cosa mia personale, un mio progetto e a loro questa cosa non è mai andata bene. Ne sono uscita molto delusa e anche se si era riparlato di rimetterci insieme a suonare io non me la sono più sentita, avevo bisogno di più liberta, con loro mi sono sentita quasi usata, cantavo e basta senza poter metterci realmente del mio. Per questo il passaggio è stato realmente molto breve, loro mi hanno trattata davvero male ma sono arrabbiati con me comunque.
Tutto questo mi ha molto ferito, io non riesco a vedere dove ho sbagliato, per me loro erano davvero prima di tutto degli amici ma a quanto pare per loro non era lo stesso nei miei confronti. Mi dispiace molto per tutto ma dall’altre parte ho anche questo progetto nel quale credo molto. So che si arrabbieranno per le mie parole ma io non ce l’ho con loro.

Il produttore, invece, è Lonati, lo stesso che produceva gli Own Boo, con lui com’è andata inizialmente, quando gli hai presentato il progetto?

Lui si è accorto del mio talento subito. Anche con gli Own Boo mi si diceva sempre che avevo una bella voce ma alla fine loro avevano litigato con Lonati e penso fondamentalmente se la siano presi perchè stavo registrando con lui.

Lui riesce a capire benissimo quello che ho in testa, un po’ perchè ascoltiamo musica  simile e anche perchè lui ha un gusto musicale fantastico. Riesce a cogliere l’essenza di quello che io non riesco a fare. In studio arrivo sempre con chitarra e voce e lui riesce a tirarne fuori tutta la parte musicale e creare l’atmosfera che vorrei io per le canzoni.

Pensando un po’ a tutte le altre canzoni me le immagino live, hai già pensato a come riprodurre il tutto sul palco?

Sì, noi abbiamo già avuto una data a Milano il 6 ottobre al Cobianchi. Abbiamo una band con amici, a livello estetico voglio che comunque l’attenzione sia focalizzata su di me con la band dietro, in modo che si veda che sia un progetto solista.

Infine, la top #5 domande di Tight Eye

#Primo album comprato

Probabilmente quello di Eminem

#Peggior canzone sentita

Penso non ce ne sia una sola, c’è una peggior canzone per ogni genere musicale

#Canzone che avresti voluto scrivere

O Skyfall di Adele o Yayo di Lana del Rey

#Artista con cui vorresti collaborare
Mark Ronson

#Come ti immagini tra 10 anni

su una ford thunderbird in california mentre vado a cantare a un mio concerto

Pagina fb: Tight Eye

di Isabella Ferrari

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