Jama Trio ” Out of This World”

front cover

Come On!

Daydream

…And The Sailor Goes To Sea

Jeremiah

Slide Tongue

Hey Now

No Regrets

Out of This World

 

Iniziate a credermi sulla parola quando vi dico che è un disco che va ascoltato.

Out Of This World, secondo album dello Jama Trio, nasce on the road durante i tantissimi concerti dello scorso 2015 e, sopratutto, durante il tour negli Stati Uniti. L’esordio 11:11, disco che li ha portati a girovagare in lungo e in largo, era già un lavoro davvero molto bello e veritiero nella resa delle influenze musicali. Out Of This World è una conferma che allo stesso tempo supera di gran lunga le aspettative.

Il disco parla delle persone che hanno incontrato durante i tour, dei luoghi che hanno visitato e in cui hanno suonato. Sarà stata l’aver respirato un mondo discografico diverso, l’aver vissuto e l’aver suonato la loro musica in America, nei luoghi in cui tutto il loro mondo musicale è nato, ad aver dato l’energia allo Jama Trio per questo disco. Lavoro che ha un ulteriore marcia in più, più aperta e felice, forse data dalla consapevolezza dell’essere in grado di dar vita e vivere, con estenuante impegno, quanto si è sempre desiderato e sognato.

Out of this world è uscito il 2 aprile, e sebbene, come il primo, è stato autoprodotto e registrato con i mezzi dello Jama Trio vanta una nuova collaborazione. Quella con Rivertale Productions di Paolo Pagetti con cui hanno realizzato le grafiche dell’album e che supporterà la band per la promozione e il tour 2016.

Veniamo alle canzoni. L’album si apre con Come On, primo singolo estratto, un brano beatlesiano pieno di gioia e di ironia. Dovete sapere che allo Jama Trio è stato chiesto più e più volte perché non partecipassero ad un talent show, unico modo ai giorni nostri, se non fai canzonette dalle parole buttate li e dalla musica tutta uguale, per arrivare ad un vasto pubblico. La loro risposta la trovate in questo pezzo.

Come dicevamo l’inizio è beatlesiano, i Beatles allegri dei primi album degli anni ’60 come Help!. Siamo partiti da Malpensa, abbiamo fatto scalo a Londra e siamo ripartiti per gli Stati Uniti, ogni miglio percorso con l’aereo è una componete sonora americana che si aggiunge. Daydream ha già abbandonato i suoni brit del primo pezzo, raggiungendo il blues tipico dello Jama Trio a cui si aggiunge con un’ orchestrazione tex mex. Le bellissime...And The Sailor Goes to Sea, No Regrets e Hey Now rientrano nella tradizione del cantautorato folk blues , le prime due rimangono ancorate alla tradizione la seconda fa un passo nel nostro secolo avvicinandosi alle sonorità di gruppi come i Mumford&Sons e al ritmo serrato dei loro pezzi. Un omaggio alla slide guitar di Slide Tongue e l’album si chiude con la title track giusta somma di tutto l’album. Troviamo pop, blues, tradizione americana in un brano dalle sonorità aperte.

“Il nostro sogno lo proteggiamo quotidianamente, e in questo mondo, sognare è la nostra realtà concreta. Quanto sia difficile non ve lo diciamo neanche, perché alla fine, quando ti rimetti ad ascoltare l’ultimo lavoro, i precedenti, e pensi alla storia che hanno avuto, l’unica cosa che ti viene da dire è No Regrets. Nessun rimpianto”

La prima forza di questo album sono i ragazzi che l’hanno creato, sempre con tenacia e senza mai perdere l’obbiettivo. Lo Jama Trio merita di arrivare lontano e il nostro compito è permetterglielo ascoltando la loro musica.

 

Carlotta Garavaglia

 

 

 

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