QUARZOMADERA- APOLOGIA DEL CALORE

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Un’ apologia non è un semplice trionfo, per il quale esiste il termine più appropriato apoteosi, bensì l’ esaltazione di un prodotto studiato nei suoi aspetti più introspettivi.  Apologia del calore è l’ultimo lavoro dei Quarzomadera, duo lombardo, il quale chiude concettualmente una serie dedicata ai quattro elementi in natura: l’ acqua con Cardio & Psiche (2006), l’aria con Orbite (2009), la terra con L’Impatto (2012) e il fuoco appunto con Apologia del calore.

Sulla scia di band come Afterhours e Marlene Kuntz che hanno abbinato l’ indie-rock-psych al cantautorato italiano o pur sempre intellettuale, dalla loro parte i Quarzomadera si affidano invece a sonorità stoner di tradizione anglo-americana e a reminiscenze anni ’70 già palesemente percettibili dal primo brano Nel Nucleo. La struttura musicale rimane fedele per gran parte della durata del disco seppure con variazioni ritmiche, quasi come fosse l’ involucro, lo scrigno dal quale emergono le parole. I testi sono sicuramente la chiave di lettura di Apologia del calore e il punto di forza dei Quarzomadera, infatti la versione cd contiene i testi dei brani. Estremamente fedeli al cantato in italiano e pur sia al rock italiano, l’ anima cantautoriale del duo mi risulta musicalmente più affine a livello di timbrica a Battiato e alle nuove leve come Gazzè piuttosto che alla scuola ligure, ma in chiave più nichilista.

Il disco affronta in tutte le sue sfaccettature il malessere dell’ uomo moderno, essere standardizzato dalle scelte altrui seppur non condivisibili, succube di quel gregge sempre pronto ad alzare il mento. L’ album critica aspramente tra le righe il declino della nostra società esortando ad aggrapparsi ai propri sogni e a rimpadronirsi della propria individualità e self-control.

Una sottile nota malinconica per i tempi passati riecheggia in Amico di ieri, riflessione sulla perdita dei valori più genuini che solo l’uomo del passato ha saputo apprezzare, addolcito ora nel riposo eterno dal vento d’autunno? Chissà… ma di quel ricordo rimane solo la sabbia, un vuoto culturale ed emotivo da colmare necessariamente con le emozioni e i sogni di Leggimi nel pensiero, il brano più acustico del disco, impadronendosi della notte per sentirsi finalmente vivi così come il ciclo degli astri nel cielo che come gli esseri umani nascono, vivono ma muoiono liberi.

Voto 7.5/10

I Quarzomadera sono:

Davide Sar – voce/ chitarra/ bass and keyboards programming,
Tony Centorrino – batteria/ percussioni

Sito Web: http://www.quarzomadera.it/

Pagina FB: https://www.facebook.com/quarzomadera/about/

Etichetta discografica Music Force: http://www.musicforce.it/

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