Buscadero 2017: Una grande festa con oltre 40 bands

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Una tradizione che ogni anno si rinnova nel migliore dei modi. “Buscadero Day”, per l’edizione 2017, ha subito una riduzione delle giornate ma non ha perso in qualita’. Suddivise tra due palchi (o forse meglio dire aree) a partire dalle 11 del mattino di domenica 23 luglio si sono avvicendate oltre 40 bands e/o solisti per proporre la stato di salute della musica “americana”.

A prima vista piu’ seguito il palco centrale rispetto a quello piu’ “riservato” nell’area ristorazione che ha visto la presenza,tra gli altri, di artisti come Andrea Parodi, Francesco Magni, Jill Hennessy, Joe d’Urso, Banda Putiferio e Jama.

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Come ad ogni maratona il pubblico arriva per gradi ed il parco antistante il palco centrale inizia a riempirsi con la performance di Massimo Priviero che presenta anche un assaggio dal prossimo album in uscita a meta’ settembre con la grinta e e la forza che lo contraddisingue.

Qualche minuto per liberare il palco e, mentre si esaurisce lo spazio a disposizione del pubblico a causa del continuo afflusso, arriva il duo Marco Limido e Willie Nile. Collaboratori da oltre 6 anni, il songwriter americano ed il bluesman italiano danno vita ad uno show che riscalda gli animi facendo sobbalzare sulle sedie i presenti. Willie Nile possiede la dote innata di dar vita ad una festa durante ogni concerto e con il supporto del virtuosismo di Marco Limido alla chitarra solista trasforma il set in un momento di gioia collettiva. A nostro parere il punto massimo si e’ raggiunto con la cover di “Blowin’ in the wind”, contenuta nel nuovo album “Positively Bob”, con suoni quasi punk.

A proseguire Massimo Bubola, a cui l’organizzazione ha consegnato una targa per la sua attivita’ artistica. Il suo breve set comprende canzoni da lui scritte per Fabrizio de Andrè come “Quello che non ho” e “Fiume Sand Creek”.

E’ sul finire della giornata, intorno alle 21, che sul palco centrale sale l’artista a cui il pubblico, ormai quasi incontenibile nel parco, concedera’ i maggiori applausi. Si tratta di Alejandro Escovedo, messicano trasferito in Texas molti anni fa, accompagnato per l’occasione dal gruppo Don Antonio (in realta’ i Sacri Cuori).

Un set essenziale, puro rock, ruvido, aggressivo, ammaliante grazie alla voce di Escovedo e alla chitarra di Antonio Gramentieri. E per chi non si fosse accontentato delle scariche elettriche durante il concerto e della cover finale di Smokey Robinson “The Tracks Of My Tears” ecco il GRAN finale. Alcune note inconfondibili escono dalle corde della chitarra di Don Antonio ed all’istante parte una cover della celeberrima “Like an hurricane” di Neil Young: lancinante, un vero colpo al cuore per tutti i presenti che ormai sono sotto il palco a celebrare il tributo a questo grande artista.

Impossibile citare tutti i musicisti intervenuti ma doveroso ringraziare le due anime del “Buscadero Day”. In primis Andrea Parodi, organizzatore e curatore dell’evento, che nonostante le difficolta’ incontrate lungo la strada e’ riuscito a regalarci un’altra straordinaria edizione del festival. E la seconda anima è Andrea Maspero, Sindaco di Pusiano, che con grande coraggio sostiene questa manifestazione anno dopo anno, nonostante le critiche ed i tagli alle sponsorizzazione per motivi ormai piu’ che noti agli italiani.

A loro, ai partecipanti ed agli artisti un arrivederci al prossimo anno. Sara’ in ogni caso un’ottima opportunita’ per trascorrere una giornata serena ascoltando buona musica.

Karlo Pulici

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Una risposta a “Buscadero 2017: Una grande festa con oltre 40 bands

  1. Una piacevole giornata passata in compagnia di artisti ed amici che rimarrà a lungo nei miei ricordi. Tra gli artisti presenti, molti dei quali ben conosciuti al sottoscritto, un cenno a Levi Parham che è stata per me una rivelazione: un cantautore folk rock denso di umori del sud degli States con accenni country e soul. Ho comprato presso lo stand della IRD il suo ultimo CD datato 2016 “These American Blues” prodotto dal grande Jimmy La Fave, purtroppo recentemente scomparso, nel quale si sente la sua impronta. Splendida infine la cornice del Lago di Pusiano. Arrivederci al prossimo anno !!

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