GLEN MATLOCK + FLOGGING MOLLY + DROPKICK MURPHYS 14.02.2018 LIVE REPORT @ GRAN TEATRO GEOX – PADOVA (PD)

Dropkick

Dopo il grandissimo successo ottenuto l’estate scorsa a Milano, Flogging Molly e
Dropkick Murphys hanno intrapreso insieme un tour europeo decidendo di
tornare per un’unica data in Italia con in apertura un set acustico dello storico Glen
Matlock. Una grandissima serata all’insegna del Celtic Punk quella di mercoledì 14
Febbraio al Gran Teatro Geox di Padova, di certo le aspettative dei tantissimi fan
presenti non sono state deluse!
Arrivati al teatro, in trepidante attesa davanti alle porte, veniamo intrattenuti da
musica e piccoli annunci quasi come una sorta di radio che ci accompagna. Ed ecco
che giunge l’ora di entrare: con calma ci addentriamo nel teatro, affascinati non
poco dalla sua grandezza, e raggiungiamo la tanto bramata transenna centrale. La
gente entra con calma, ed inizia a posizionarsi in attesa dell’inizio del live.
Puntualissimo arriva sul palco Glen Matlock, storico bassista e fondatore dei
leggendari Sex Pistols, che con il suo show acustico, improntato su qualche grande
classico e qualche pezzo originale, affascina tutto il pubblico e lo coinvolge con cori
e con la carica che lo contraddistingue. Uno show di pochi pezzi quello di Matlock,
ma con la grinta e il coinvolgimento giusto da parte del pubblico. Davvero un ottimo
inizio!
Dopo un cambio palco abbastanza rapido, si abbassano le luci ed ecco che entrano
i Flogging Molly in tutta la loro grinta. Da subito notiamo il coinvolgimento del
pubblico, anche grazie alla forte presenza scenica di Dave King che ipnotizza tutti
con il suo carisma. Un sapiente uso delle luci ed un buon lavoro da parte del tecnico
dei suoni, fanno sì che ogni strumento sia perfettamente amalgamato con gli altri ed
al contempo che ogni musicista spicchi senza mai prevaricare. La sola presenza
femminile sul palco, Bridget Regan, contribuisce all’atmosfera celtica con l’uso di
violino e tin whistle. Tra riff di chitarre, banjo e fisarmonica i Flogging Molly riescono
a caricare il pubblico presente che non si risparmia in cori ed in un coinvolgente
pogo. Ancora una volta questa band non si smentisce in quanto a grinta e potenza
sul palco, proponendo brani di repertorio con l’aggiunta di qualche nuovo pezzo
tratto dall’ultimo album del 2017 “Life Is Good” ed anche un piccolo omaggio ai
Queen con breve passaggio di “We Will Rock You”, insomma una scaletta davvero
apprezzata!
Ancora un cambio palco, ed ecco che davanti a noi si erge un tendone nero. Il
pubblico in attesa freme accompagnato dalla suggestiva intro “The Foggy Dew” (di
Sinéad O’Connor) e finalmente il telone cade: inizia lo spettacolo dei Dropkick
Murphys! I nostri iniziano col botto con uno dei loro più famosi brani, “The Boys Are
Back”, quasi a dirci che sono tornati per farci scatenare anche questa sera. Il
frontman Al Barr si tuffa subito sulla folla, usando delle casse appositamente
posizionate vicino alle transenne centrali per dargli modo di immergersi nei fan
come in tutti gli spettacoli, ed è subito un susseguirsi di emozioni per chi li segue da
anni e non solo. Il pubblico non si ferma un attimo, tra cori, salti e pogo è sempre in
movimento e di pause ce ne sono ben poche tra un brano e l’altro, considerando
anche la lunghezza della scaletta. Il tecnico luci fa di nuovo un buonissimo lavoro
aggiungendo i giusti effetti ed anche qualche video in background, ed i suoni sono
ancora una volta ineccepibili. Il modo in cui la band coinvolge il pubblico in maniera
così naturale rende il tutto ancora più emozionante e ci si immerge davvero in
un’atmosfera unica e senza tempo, in un up and down di brani storici e brani del più
recente lavoro in studio “11 Short Stories Of Pain & Glory” che sicuramente non fa
annoiare nemmeno per un secondo la folla, che anzi ne è completamente estasiata!
Non si può che aggiungere che ogni musicista è un mostro di bravura, e di dubbi ce
ne sono pochi per questa band storica. Giungiamo a fine concerto e dal palco
scendono dei ragazzi della crew dei Dropkick Murphys con un cartello in mano che
invita a salire sul palco prima le ragazze e poi chiunque voglia, ed ovviamente

nessuno si lascia sfuggire l’occasione di poter salire on stage a saltare e cantare
con una delle band capostipite del Celtic Punk! E dopo un finale letteralmente con il
botto grazie ai cannoni spara coriandoli azionati durante l’ultimo brano, non
possiamo che dirci soddisfatti di questo live a dir poco spettacolare e ricco di
emozioni che rimarrà ben impresso nella mente di tutti i presenti.

Costanza Previato

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