RECENSIONE – VERTICAL : EQUOREACTION

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Dopo aver sfornato due album d’ ispirazione funk-soul con l’aggiunta di qualche psichedelica rock, tornano i Vertical con un nuovo EP dal titolo Equoreaction. Non so quale immaginario susciti a voi ma a me l’immagine di copertina rimanda agli anni ’70, alla scoperta della luna, a una musica di sottofondo che dai classici apparecchi radiofonici si diffonde nelle tipiche abitazioni americane. Palese quindi un sound influenzato da quegli anni: Led Zeppelin, Beatles quelli citati dalla band, aggiungerei anche un pizzico di Doors e qui sembrerebbe finisca già la recensione.

Invece il bagaglio musicale dei Vertical va oltre e se in Equoreaction, la title track che funge da intro, si riscontra già questo effetto, il groove è il vero protagonista del disco,il quale segue degli schemi e riff psichedelici ben precisi che si imprimono nella mente, così come la voce di stampo corale che funge da cornice a questa spirale di sperimentazioni sonore. Il brano successivo Memorex segue la scia del brano di apertura inserendo però accenni funk che fungono da apripista alla canzone Alpha, brano potenzialmente strumentale sebben con sfumature vocali, il quale approfondisce  sonorità acid jazz e varia completamente lo standard iniziale: un brano ideale da jazz club.

Sour, brano di chiusura, rappresenta il biglietto da visita ideale dei Vertical o meglio  il brano da non dimenticare in attesa del prossimo disco, perché riassume tutte le esperienze vissute in questo album: la parte iniziale riprende le sonorità anni ’70 presenti nelle prime canzoni per poi mischiarsi con il funk e l’ acid jazz incalzato dagli strumenti a fiato e le parti corali. Da sottolineare inoltre la registrazione come fosse in presa diretta che rende quell’ effetto stereo un po’ retrò e gli effetti eco che rimandano allo psychrock per un lavoro nonostante tutto moderno e lineare.

Concludendo i Vertical dicono di loro:  La storia dei Vertical è un po’ la storia del funk. La periferia, la blaxploitation, i bar, l’acid-jazz, le macchine, le donne, donne e motori, gli strobo, i pantaloni a zampa, l’idrante bianco su sfondo rosso, Superfly, le sirene sulla città, gli occhiali di Herbie Hancock, spie ed agenti segreti, Lupin, gli inseguimenti.

Beh, se vi piacciono tutti questi aspetti questo è il disco che fa per voi.

Voto: 8/10

Tracklist: 1. Equoreaction, 2. Memorex, 3. Alpha (Radio Edit), 4. Sour

Line Up: Alessandro Lupatin: batteria, voce. Paolo Bortolaso: hammond, piano, synth, voce. 
Nicola Tamiozzo: chitarra, cori. Filippo Rinaldi: basso, cori. Antonio Gallucci: sax, cori. 

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