MORA & BRONSKI “50/50” Autoprodotto/IRD 2018

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Giunti al terzo album con questo nuovo “50/50”, Fabio Mora e Fabio “Bronski” Ferraboschi in arte Mora & Bronski stanno ormai delineando con sempre maggior precisione le linee guide dalla loro proposta musicale, ampiamente sperimentata on the road. Suoni ben elaborati ed incisi con tecnologia all’avanguardia diretti a superare l’influenza di esperienze passate nel pop rock italiano e che portano a produrre un disco diviso in due (come immaginiamo sia stato nelle intenzioni degli autori).

Un’alternanza tra brani americani e composizioni originali in italiano nel tentativo di mantenere intatta una sorta di continuita’ stilistica da cui possa sorgere una nuova forma di blues, rispettosa delle tradizioni senza disdegnare la canzone d’autore italiana e strizzare comunque l’occhio ad un pubblico piu’ generalista.

A partire dall’iniziale “Spaghetti blues”, piacevole ma con qualche eco di un rocker italiano un po’ troppo in evidenza.

Certo, la presenza di alcuni artisti blues italiani del calibro di Fabrizio Poggi all’armonica, Deborah Kooperman alla chitarra e voce, i Bayou Moonshiners, Lorenz Zadro (chitarre) Pietro Marcotti (armonica) e Arlo Anzani (violino), accompagnata dalla scelta di alcuni brani di noti bluesman come Sonny Boy Williamson (Keep it to yourself”), Al Dexter (Pistol Packing Mama) o Fat Domino (The Fat Man) aiuta a rendere piu’ aprezzabile il prodotto finale.

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Nel disco spiccano piccole gemme come “Keep It To Yourself”, traditional blues con armonica in primo piano, “The Backdoor”, festaiola traccia di american folk, “See My Jumper”. irresistibile e sanguineo blues. Tra gli episodi in italiano una segnalazione particolare per le tracce piu’ lontane dai cliche’ della canzone d’autore: “Piu giu’ “, tentativo ben riuscito di realizzare un brano blues in lingua italiana, e ‘”Vudumanti” che vede la collaborazione di Max Lazzarin e Stephanie Ghizzoni.

In un post che si trova (in data 16 febbraio) sulla pagina Facebook del duo si puo’ leggere “Abbiamo affondato le mani nel fango della musica afroamericana in cerca di una nostra identità ripescando e mischiando le carte su di un tavolo, giocando tra sfumature blues & folk a stelle e strisce e la canzone italiana”. “Questo e’ il blues del tiro a segno, contraffatto, manomesso, né di ferro né di legno”, cantano Mora e Bronski: pur riconoscendo il valore dell’album speriamo che il prossimo prodotto discografico sia invece piu’ omogeneo.

Carlo Pulici

Tracklist :

  1. Spaghetti Blues
  2. Pistol Packin’ Mama
  3. Mezzanera
  4. The Fat Man
  5. Carezze All’Ossigeno
  6. No Potho Reposare
  7. Keep It To Yourself
  8. Anarcos
  9. The Backdoor
  10. Appuntamento al Buio
  11. See My Jumper
  12. Neve e Cenere
  13. Jolie Louise
  14. Più Giù
  15. This Train
  16. Vudumanti
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