Intervista – Bay Fest 2018

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Ciao ragazzi, grazie per l’intervista e benvenuti sul nostro sito! Quest’ anno il Bay Fest non comprenderà il 15 di agosto, qual è la motivazione in merito?

Stefano: Proprio come nella prima edizione il Bay Fest 2018 sarà fino al 14, a mezzanotte festeggeremo Ferragosto, accontentando così anche le persone che dovranno lavorare il 15.

Andrea: Anche perché la festa grossa in realtà si fa sempre il 14 sera.

L’anno scorso il Bay Fest si estendeva in un’ unica area che comprendeva  sia la spiaggia che il parco: confermate lo stesso format anche quest’anno e potete darci qualche anticipazione sulle novità di questa edizione?

Stefano: Non è ancora confermato ma c’è la possibilità che anche la strada che collega le due aree sia adibita a mostre o negozi. Altre novità ci saranno ma non possiamo svelare altro per scaramanzia.

Quest’anno per la scelta dei gruppi italiani avete chiesto direttamente alle persone tramite i vostri social: come è andata e quali sono stati i vostri criteri di scelta?

Andrea: Abbiamo considerato i voti e scelto due band tramite contest, anche se la votazione online é stata inquinata da profili fake, conosciamo bene i social e abbiamo individuato facilmente i vincitori.

Stefano: Gli Edward in Venice abbiamo voluto tornassero così come i Millencolin in quanto presenti alla prima edizione del Bay Fest al quale siamo molto legati; per Beerbong e Senzabenza non si può parlare proprio di una reunion ufficiale però quest’ ultimi sono vent’anni che non vengono nella nostra zona.

Andrea: Beerbong hanno fatto la data zero per prepararsi a questo tour, è uscito il nuovo disco ed è una band paradossalmente poco conosciuta in Italia ma molto famosa all’ estero, quindi quando sei nell’ambito hardcore melodico reputi importante dare spazio a certe realtà.

Nelle passate edizioni, in particolare la precedente con gli Offspring, Rimini Park Rock ha funto da preambolo del Bay Fest indipendentemente dal genere proposto, invece quest’anno si è svolto un evento ad hoc con Pennywise + guests, cosa ci potete dire in merito?

Stefano: In realtà abbiamo sempre considerato Rimini Park e Bay Fest due format distinti, quest’ anno abbiamo voluto pensare al Warm Up del Bay Fest sebbene temporalmente molto prima rispetto all’ appuntamento di agosto. La data con Pennwise + guets è stato un evento molto più locale, sia per il genere che per la location, rispetto al Bay Fest che ha una portata internazionale.

Andrea: Esatto, ad eccezione delle date italiane Pennywise e le altre band proposte sono in tour in Europa distintamente, abbiamo colto questa occasione rimanendo pur sempre nell’ottica dell’evento locale. 

Il vostro sito è molto dettagliato, ci sono però ulteriori accorgimenti che volete segnalare a chi parteciperà al Bay Fest?

Stefano: Intanto segnaliamo che il sito www.bayfest,it verrà totalmente rinnovato questa settimana con nuovi dettagli e graficamente ancora più bello. Continuate a seguirci perché ci saranno delle novità molto divertenti.

Andrea: L’ obiettivo è quello di fornire un servizio tale che le persone non siano costrette a porci delle domande sui social, rimaniamo comunque disponibili a rispondere a qualsiasi dubbio.

Insieme a Hub Music Factory avete messo in programma in Italia una ricca agenda di date estive in stile punk hardcore mentre il 2018 segna la fine del Vans Warped Tour, una vostra riflessione a riguardo?

Andrea: Io penso che il Vans Warped Tour sia stato un festival importantissimo per la scelta punk rock,  rivolgendosi ai giovani però ha perso negli anni la sua essenza spaziando da band metalcore al trap. Per l’ultima edizione sono stati invitati gruppi storici della scena punk rock ma rimanendo comunque un format vecchio rispetto alla proposta musicale attuale, ne ha decretato la fine stessa.

Stefano: Quest’anno ci sono molti concerti punk rock in Italia tanto da ricordare gli anni ’90, approfittando quindi di questa ondata nostalgica abbiamo organizzato con Hub Music Factory “Estate Punk Rock”, cartellone con una ricca serie di appuntamenti live.   

Andrea: Per un’ artista è molto importante il concerto e attualmente ce ne sono tanti visto che di dischi se ne vendono sempre meno, in virtù anche dei riscontri social che il pubblico garantisce dalla tendenza sempre più diffusa a narrare gli eventi live con foto, contenuti video e storie sulle proprie pagine.

A proposito di narrazione social, voi cosa ne pensate dell’ uso maniacale del cellulare ai concerti?

Andrea: Io non sono contrario perché in questa società una cosa l’ hai vissuta se l’hai condivisa sui social, ovvio sconsiglio di fare foto e video di tutte le canzoni ma gestirsi in maniera consapevole per godersi appieno il concerto.

Stefano:  Concordo che il divertimento venga prima di tutto poi se un soggetto vuole filmarsi tutto il concerto sono scelte personali.

A proposito di Vans Warped Tour, avete mai pensato di abbinare il Bay Fest a contest sportivi?

Stefano: Potrebbe essere una novità dei prossimi anni, se quest’anno vedremo un afflusso considerevole alla rampa da skate concessa da Monster , valuteremo seriamente l’organizzazione durante il Bay Fest di contest professionali di skateboard e bmx, conoscenze e amicizie nell’ ambiente ne abbiamo.

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